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training autogeno Cesena
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Il Training Autogeno "Meditativo"

PREMESSA 
Se la dimensione di distensione fisica, passività, scioglimento pulsionale, energia vitale, armonia affettivo-emozionale e chiarezza mentale ha contraddistinto il Training Autogeno di Base, questo percorso superiore cercherà una sempre maggiore sintesi mente-corpo per arrivare all’ulteriore traguardo meditativo che permetterà di dare impulso alla propria evoluzione personale e di attingere alle proprie risorse creative latenti.

 

Il T.A. MEDITATIVO
I.H. Schultz ha riconosciuto i collegamenti tra il suo metodo ed i metodi orientali della meditazione (H.Wallnofer, 1978). Si trovano infatti somiglianze con il buddismo Zen (il “non fare” e il “lasciare che accada”) e con la tecnica del Qì Gōng  per quanto riguarda gli effetti della tecnica (esercizi per prolungare la vita). Si può sottolineare inoltre che, la posizione più antica dello Yoga è quella simile alla posizione “supina” del TA.

meditazione 1 meditazione

A CHI E’ RIVOLTO IL PERCORSO?
Il corso è rivolto a chi ha già svolto il percorso di base (6 esercizi standard del Dr. J.H.Schultz) cosicché la persona, allenata al T.A., ha la possibilità di “guardarsi” dentro e cogliere in sé le direzioni sui propri progetti di vita e le energie spesso sopite che attendono di essere usate per un sempre maggiore processo di crescita personale.                                  

 

meditazioneTA MEDITATIVO
PROGETTO ESISTENZIALE PER L’AUTOREALIZZAZIONE
LA CRESCITA ED IL POTENZIAMENTO PERSONALE
La Bionomia (“legge della vita”) che viene definita da J.H.Schultz come l’insieme dei processi “naturali” che regolano “lo sviluppo, la maturazione, il divenire, l’invecchiare, il morire, l’autoplasmarsi, l’adesione al piano, il collegamento con l’ambiente, il compimento dotato di senso” ha con il Training Meditativo, la tecnica particolarmente indicata nelle ricerca di una migliore autorealizzazione ed una più ampia autoconoscenza e valorizzazione del Sé. Il corso viene quindi strutturato per il potenziamento di sé, per una migliore armonizzazione corpo-mente-anima-ambito sociale e per ricercare nuove vie di senso con rinnovata spiritualità.

 

IL TA MEDITATIVO
E LO SVILUPPO NOETICO - L’ APPROFONDIMENTO DELLA DIMENSIONE SPIRITUALE.
Il termine noetico deriva dal greco antico noùs, che significa intelletto, mente ma anche intelligenza divina (Anassagora 496 a.C.- 428° a.C.). In diversi ambiti il significato della parola “noetica” si riferisce ad una coscienza intuitiva, che rende possibile l’accesso a conoscenze in modo diretto ed immediato, oltrepassando i confini dei nostri cinque sensi.
Occorre considerare l'uomo anche dal punto di vista spirituale-noetico, come scrive Victor Frankl parlando di psicologia dell'altezza per individuare le categorie di valori che risultano fondamentali per la ricerca e la realizzazione del senso della vita; prospettare la positività del dolore e la possibilità di poter prendere sempre un atteggiamento, anche nelle situazioni-limite.
Oggi è riconosciuta ogni giorno di più l’importanza della sfera dell’esperienza “spirituale” che Abraham Maslow ha chiamato delle “esigenze superiori”. Queste si possono descrivere anche in termini di valori assoluti, esperienze delle vette (peak experience), realizzazione delle potenzialità dell’io, trascendenza dell’io, sacralizzazione della vita di ogni giorno, unità, spirito, coscienza cosmica, integrazione dell’individuo nell’umanità. L’emersione di queste naturali spinte, latenti in ogni uomo, aiutano a sviluppare un’altra logica e un’altra visionedel mondo,  più significativa di quella attuale.

Esercizi del ciclo “Meditativo”

Verranno effettuati esercizi tratti dal percorso superiore del Training Autogeno detto Meditativo
 Il percorso è a cadenza settimanale
Alcuni degli esercizi riguarderanno:
Il Colore (Spontaneo)
Il Colore (Personale)
Lo Spettro Cromatico
Oggetti Concreti (spontanei o evocati)
I Concetti astratti (allegorici o simbolici)
L’Esperienza o Vissuti Personali (spontanei)
Le Persone (spontaneamente emerse e/o evocate)
 Il Dialogo con l’Inconscio (domande e risposte dall’inconscio)

 

SPECIFICAZIONE DI ALCUNI ESERCIZI MEDITATIVI

Quando il training autogeno viene utilizzato in senso meditativo, lo stato di contemplazione, del tutto passiva e distaccata dai vissuti corporei, è al massimo livello. Di seguito diamo maggiore specificazione di alcuni esercizi del training autogeno “meditativo”.
L’ esercizio del Colore Personale si rappresenta mentalmente con la formula” e ora agli occhi della mente appare un colore”. Ovviamente non ci si può aspettare che emerga subito il colore personale; in genere appaiono più colori, a volte mischiati ma alla fine un colore risulta dominante su tutti. La scoperta del colore personale è importante per stabilire la propria identità emozionale.
L’esercizio dei Concetti Astratti  si può svolgere dopo aver rappresentato il colore personale e poi “agli occhi della mente appare (ad esempio) la libertà”. E’ un esercizio in cui le emozioni legate alla dimensione esistenziale esplorata emergono potentemente. Come dice Schultz, la scoperta del proprio mondo interiore “non costituisce solo un arricchimento momentaneo, ma un’autentica svolta esistenziale”   I concetti da approfondire vengono, di solito, concordati fra il conduttore ed i partecipanti. I più comuni sono l’amore, l’amicizia, la giustizia, la sicurezza, la fiducia, la felicità, la gioia, la serenità…                                                                   Nel training autogeno-meditativo l’esplorazione dei concetti è praticamente infinita e nell’esercizio ci si può trattenere a lungo (in media circa 30’).

Altro esercizio che viene comunemente definito: Dialogo con l’inconscio parla di “risposte dall’inconscio” e di “domande all’inconscio”. Dando ad esse una forte connotazione esistenziale. Il primo dei 2 esercizi (sempre formulato dopo aver rappresentato il colore personale) risponde a domande inconsce riassuntive di una vasta gamma di bisogni, il secondo (sempre formulato dopo il colore personale) rende coscienti le domande e  lascia il soggetto “in attesa” di risposte. Le domande hanno tutte valenze esistenziali. Una categoria di domande a valenza esistenziale possono riguardare ad esempio: “qual’è la mia via?”; “cos’è importante per me?”; “qual’è il mio rapporto con la trascendenza” “ quale senso alla mia vita?”;”qual’è il senso del lavoro?”; …

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